GUFI
  • FreeBSD security

    • Security Advisory: FreeBSD-SA-15:17.bind http://t.co/sidEeuFVMc
    • Security Advisory: FreeBSD-SA-15:16.openssh http://t.co/7DmNOpAEy4
    • Security Advisory: FreeBSD-SA-15:15.tcp http://t.co/K5Eh3poWT3
    • Security Advisory: FreeBSD-SA-15:14.bsdpatch http://t.co/b2r6bEr8XN
    • Security Advisory: FreeBSD-SA-15:13.tcp http://t.co/tlyiLVVWGu
    • Security Advisory: FreeBSD-SA-15:12.openssl http://t.co/gFDJOI2w8N
    • Security Advisory: FreeBSD-SA-15:11.bind http://t.co/EA7Z6mdXUo
    • Security Advisory: FreeBSD-SA-15:10.openssl http://t.co/jYg5kBmf9g
    • Security Advisory: FreeBSD-SA-15:09.ipv6 http://t.co/eEWthdO82G
    • Security Advisory: FreeBSD-SA-15:08.bsdinstall http://t.co/rauHniCdq1
  • FreeBSD Central

    • #FreeBSD 10.2-RC2 Now Available https://t.co/62BL0IieH0
    • Congratulations @allanjude https://t.co/G5zt0kL9S5
    • RT @hh2__: #freebsd-#security-advisory-15:17 for #bind (CVE-2015-5477) https://t.co/NmgZ57U5uA
    • RT @hh2__: #freebsd-#security-advisory-15:15 for #tcp (CVE-2015-1417) https://t.co/EnzEdKOORF
    • RT @hh2__: #freebsd-#security-advisory-15:16 for #openSSH (CVE-2014-2653, CVE-2015-5600) https://t.co/opz87FEicb …

Come provare FreeBSD

FreeBSD può essere installato via CD, DVD, FTP, NFS, floppy, nastro o una partizione FAT (MS-DOS o Windows).

Il metodo più comune e veloce è sicuramente il CD o il DVD, ottenibili attraverso numerosi rivenditori. Una distribuzione “ufficiale” si può ordinare presso FreeBSD Mall o BSD Mall con carta di credito; parte dei proventi derivanti dalle vendite finanziano il progetto. Per risparmiare è possibile ordinare ad esempio presso Cheapbytes. Se disponete di una connessione dedicata ad Internet e non volete spendere un soldo o quasi, potete anche scaricare l’immagine ISO (avviabile direttamente) del CD di installazione per la piattaforma desiderata da questo sito e darla in pasto ad un masterizzatore. Un altro DVD ricchissimo di materiale può essere ordinato in Gran Bretagna presso FreeBSD Services.

Volendo provare FreeBSD e non possedendo un masterizzatore, il metodo migliore è molto probabilmente FTP. Di seguito le istruzioni basilari per l’installazione via FTP; per l’hardware supportato, le istruzioni dettagliate e la risoluzione di eventuali problemi potete fare riferimento all’apposito capitolo del manuale di FreeBSD: l’handbook (in inglese, finché la traduzione non sarà completata). Naturalmente le mailing list del GUFI sono a vostra disposizione, in particolare la lista di aiuto.

Una volta ottenuto il CD di installazione, inseritelo e riavviate la macchina. Seguite le istruzioni, scegliendo, una volta raggiunto il menu principale dell’installazione, la modalità “standard” (nota per gli esperti: tale modalità vi consente di scegliere accuratamente cosa installare e come… semplicemente, vi pone tutte le domande nella sequenza più opportuna, quindi è adatta anche a chi se ne intende). Se avete dubbi lasciate i default; è decisamente meglio che rispondere in maniera scorretta alle domande poste dal sistema. Per quanto riguarda la suddivisione della partizione FreeBSD in filesystem, potete lasciare che sia il sistema a decidere, durante la vostra prima installazione. Circa il livello di sicurezza, per la vostra prima installazione non accanitevi: avrete comunque modo di “girare la vite” in seguito, se necessario. Alcune note in ordine sparso:

  • il programma di installazione può essere richiamato sul sistema funzionante con /stand/sysinstall, da superuser (root)
  • FreeBSD ha due concetti di “partizione”; tipicamente su ciascun hard disk si crea una sola partizione 165 (FreeBSD appunto), la quale poi si può suddividere in vari filesystem e swap area (non è richiesta una partizione swap separata). Non è possibile installare FreeBSD in un volume logico dentro una partizione estesa. Nel gergo di FreeBSD quelle che normalmente si definiscono partizioni (massimo 4 per disco) si chiamano “slice”, mentre i filesystem all’interno si chiamano anche “partizioni”
  • una volta ambientati e installato un sistema a lungo termine, considerate la possibilità di seguire i bug fix per la vostra release o di renderlo STABLE; le istruzioni si trovano nell’handbook.

Vi consigliamo di non fare troppo affidamento sulla vostra primissima installazione; alcune scelte, come la ripartizione dello spazio su disco tra i vari filesystem, non saranno molto probabilmente quelle ideali. Trattate la vostra prima installazione come sperimentale e siate pronti a rifarla non appena vi troverete a vostro agio.

Se conoscete già una o più versioni di Unix, vi accorgerete che FreeBSD non è poi così diverso; naturalmente si tratta di un sistema BSD, non System V. Se venite da System V all’inizio la maggior parte dei file non saranno “al posto giusto”, dal vostro punto di vista, benché in effetti siano molto più “ordinati” che su System V (date un’occhiata a /etc e confrontatene il contenuto con quello di, poniamo, un sistema SCO Unix, o anche Solaris…). Se non avete mai visto Unix e siete abituati a piattaforme grafiche come Windows e Mac, installate senza esitare anche X Window e un desktop grafico come KDE o Gnome, tenendo comunque presente che Unix è e resterà nel prossimo futuro fondamentalmente un sistema a carattere. Se avrete la pazienza di adattarvi, sarete ricompensati!

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